La dieta a zona
Questo programma alimentare è stato messo a punto da Barry Sears, biochimico americano diventato celebre per aver seguito dal punto di vista alimentare alcuni famosi atleti. La «zona» è quello stato fisiologico che consente il controllo degli ormoni attraverso l’alimentazione. Presupposto di tale dieta è consumare i pasti con un preciso e calcolato quantitativo di calorie, in modo da facilitare la perdita di peso attraverso la stabilità nel sangue dei livelli di insulina (stimolata dai carboidrati), di glucagone (l’ormone «del consumo», stimolato dalle proteine) e di eicosanoidi (ormoni regolatori dell’insulina, stimolati dai grassi). Per arrivare a tutto ciò è necessario che vi sia un rapporto ottimale tra carboidrati, proteine e grassi, valutato nella proporzione 40-30-30.
- I capisaldi della dieta
Privilegiare cibi proteici a basso contenuto di grassi saturi e ricchi di polinsaturi. Consigliati pesce, pollo, tacchino, carne bovina magra, albume d’uovo, latticini magri.
Come fonte di grassi è consigliato l’uso di olio extravergine d’oliva, pesce (omega-3), olive, frutta secca.
Per quanto riguarda i carboidrati, privilegiare frutta e verdura in quanto stimolatori minori di insulina l’ormone dell’accumulo, responsabile del sovrappeso. Sono da evitare banane, uva passa, carote, patate, barbabietole, zucca, granoturco, merendine, bibite dolci.
Assumere con moderazione pane, pasta, riso, dolci e cereali raffinati: alimenti ad alto indice glicemico.
Non far passare più di 5 ore tra un pasto e l’altro. Sono previsti almeno 3 pasti principali e 2 spuntini.
- Esempio di dieta
Colazione: Latte 1 fettina di pane integrale Bresaola 1 kiwi 9 mandorle
Pranzo: Salmone (140 g) 1 cespo di insalata 1 pomodoro 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva 1 mela
Merenda: Yogurt magro (200 cc)
Cena: Petto di pollo (90 g) Spinaci (120 g) 6 asparagi 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva Vino (60 cc) 1 pesca
Prima di andare a dormire: Latte parzialmente scremato (200 cc) Oppure: caciotta (40 g), 1 kiwi 1 noce
È una dieta sostanzialmente innocua purché seguita per brevi periodi di tempo. Ideata per gli sportivi, prevede una quantità molto alta di proteine che per chi non pratica un’attività fisica costante è sconsigliata.

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La dieta a zona, Dott. Nicola Sorrentino, dietologo Milano